Astigiani festeggia il traguardo del numero 30 con un inserto omaggio del 1891 e l’invito ai trecento autori

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Venerdì alle 18 al Cinema Lumiere la presentazione dell’uscita di dicembre con l’invito a partecipare a tutti coloro che hanno scritto per la rivista da settembre 2012 a oggi. In allegato la ristampa di “Le 100 città d’Italia”, primo documento turistico dedicato ad Asti

È spuntato l’albero di Natale sulla copertina di Astigiani, in edicola dal 20 dicembre. La rivista trimestrale raggiunge il traguardo del numero 30 e per festeggiare l’evento regala ai suoi lettori un inserto prezioso: la ristampa anastatica del fascicolo “Le 100 città d’Italia” pubblicato nel 1891, primo esempio di informazione storico-turistica dedicato alla città di Asti. Questa uscita speciale di 128 pagine contiene anche gli indici degli articoli pubblicati dal numero 21 al 30, un’utile strumento da sfogliare per ritrovare i temi trattati in questi anni.

Venerdì 20 alle 18 al Cinema Lumiere di Asti è in programma la presentazione del nuovo numero. Astigiani rivolge un invito speciale a partecipare a tutti i 300 autori che da settembre 2012 a oggi hanno scritto per la rivista. «Finora, grazie al lavoro e alla passione di tutti, abbiamo pubblicato 3624 pagine di storia e storie che stiamo mettendo in rete, creando così una vera enciclopedia astigiana» commenta il direttore Sergio Miravalle. La presentazione come sempre sarà arricchita da interventi, interviste, musica e si concluderà con brindisi e taglio del superpanettone dedicato a tutti gli Astigiani.

I servizi pubblicati sulla rivista in uscita venerdì raccontano la storia dei vigili urbani, un’evoluzione che dalle guardie cittadine del Trecento ha portato all’attuale corpo di Polizia Municipale. Non solo un presidio per Asti, ma anche un’istituzione che è entrata nella vita sociale della città con tradizioni come la “Befana del Vigile”. Astigiani racconta poi la vicenda del recupero della cripta di Sant’Anastasio e l’apertura del suo museo e ricostruisce l’epica carovana che portò Vittorio Alfieri alla fine del ‘700 in Inghilterra ad acquistare cavalli.

Altri servizi sono dedicati alla vita della pittrice Amelia Platone e al ritratto del liberale Gilberto Barbero; l’intervista della rubrica “Confesso che ho vissuto” è a don Vittorio Croce, che ha lasciato la direzione del settimanale Gazzetta d’Asti dopo 44 anni. Tra le rubriche si andrà all’incontro con un astigiano che ha combattuto in Indocina con la Legione straniera, con l’epico calciatore e allenatore Bruno Nattino, con la storia della banda musicale Cotti e della scuderia Draghi Rossi.

La presentazione si concluderà con il brindisi e l’annuncio della campagna abbonamenti del 2020 ad Astigiani che avrà una nota in più dedicata alla tutela dell’ambiente.

Nelle pagine centrali, le foto più belle del Bagna Cauda Day 2019 con tavolate in Italia e all’estero, ospiti, momenti di solidarietà. Durante la presentazione di venerdì al Cinema Lumiere saranno premiati i dieci scatti selezionati del contest Instagram Bagna Cauda Clic promosso d’intesa con il consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato Un premio andrà anche alla migliore “confessione” lasciato alla Botte della Verità, iniziativa in collaborazione con ICCOM che ha raccolto in video le testimonianze dei bagnacaudisti.

La rivista sarà in vendita in tutte le edicole dell’Astigiano e nelle principali librerie a 7 euro. Per abbonamenti e numeri arretrati la sede di Astigiani in via San Martino 2, angolo Corso Alfieri, di fonte a Palazzo Mazzetti, è aperta il martedì, giovedì e sabato dalle 16 alle 19.