Cento passi verso il Bosco degli Astigiani

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Il futuro Bosco degli Astigiani immaginato in un’illustrazione di Francesco Migliore

Un passo alla volta il progetto del Bosco degli Astigiani avanza. Ha messo radici l’idea ed è spuntato un grande appezzamento di terreno di oltre 52 mila metri (più di cinque ettari) che diventerà un nuovo parco pubblico. Dopo gli incontri preliminari e il via libero dei vertici, i rappresentanti tecnici della Banca d’Asti, proprietaria del terreno, e quelli del Comune di Asti si sono incontrati per definire i termini della convenzione che darà al Comune l’uso del terreno per la nascita del parco pubblico.

Noi dell’associazione Astigiani, che abbiamo lanciato e sospinto l’idea, avremo il compito di stimolare il comitato promotore a dare vita e corpo al progetto, allargando le alleanze e coinvolgendo altri enti e associazioni a cominciare dall’Istituto Agrario Penna che ha la sede e le vigne confinanti con il terreno che dalla strada del Fontanino porta Viatosto. E proprio nel cortile del Penna, d’intesa con il preside Renato Parisio, sarà presentato questo nuovo numero di Astigiani sabato  19  giugno dalle ore 17,30.

Basteranno poi “cento passi” per arrivare, una volta superato il ponte che oltrepassa l’autostrada, sul terreno che vedrà prendere vita il Bosco degli Astigiani. Qui alla presenza del sindaco di Asti Maurizio Rasero, dell’assessore Loretta Bologna e del presidente della Banca d’Asti Giorgio Galvagno e di tutti coloro che vorranno intervenire, ci sarà un brindisi ben augurale con foto ricordo. L’obiettivo è di trovarci in autunno per la messa a dimora dei primi alberelli.

Reagiamo a questa lunga stagione di ansie e dolori, mettendo a dimora alberi che testimonieranno alle generazioni future la nostra risposta di astigiani alla pandemia e la nostra volontà di superarla, sottolineando il valore di una comunità di destino”. Per far crescere il Bosco degli Astigiani occorre l’aiuto e l’impegno di tutti, a cominciare dai nostri lettori e abbonati che sono chiamati a sottoscrivere un’azione verde da almeno cento euro. Darà diritto, oltre che alla nostra rivista in abbonamento, a ricevere un “Attestato verde di condivisione” a perenne testimonianza del sostegno alla nascita del Bosco.

In queste settimane, Sergio Miravalle, a nome di Astigiani, ha partecipato ad incontri con altri gruppi di cittadini per fare rete e mettere in comune le esperienze: il comitato di corso Alba impegnato nella felice crescita del Parco Fruttuoso, e quello di via Madre Teresa di Calcutta che gestisce un’area verde in corso Casale. In città si discute anche della manutenzione del Bosco dei Partigiani, a testimonianza che il tema del verde pubblico è sentito, ma deve anche essere condiviso. Ci sono anche leggi nazionali che promuovono e favoriscono la nascita e la manutenzione del verde urbano. Noi chiediamo a tutti di far la loro parte.